Ray-Ban: L’occhiale che racconta una storia senza mai nacondersi

ray-ban aviator

I Ray-Ban sono uno dei must have più longevi nella storia dell’accessorio e in assoluto i miei occhiali preferiti (guardate qui i miei outfit in cui i Ray-Ban non mancano quasi mai!). Oggi ho deciso di raccontarvi una storia fatta di occhiali da sole e voli.

Erano gli anni 20 quando un generale dell’aviazione americana, MacCready, chiede all’industria ottica statunitense di realizzare degli occhiali in grado di proteggere dai raggi del sole e di garantire una buona visibilità ai piloti durante i voli. A metà degli anni ’30 nascono i primi modelli di occhiali per aviatori con lenti verdi (che oggi vengono chiamati Aviator) e qualche anno più tardi, esattamente  nel 1937, vengono lanciati sul mercato con il marchio registrato Ray-Ban.

Fino alla fine degli anni ’40 le montature del marchio vengono impiegate solo in ambito militare ,ma finito il conflitto gli occhiali da sole cominciano a entrare nel look quotidiano delle  persone. Negli anni ’50 gli occhiali da sole diventano a tutti gli effetti accessori indispensabili per essere alla moda (un mio vecchio fidanzato sosteneva che erano da terrona😉 ed era pure così serio nell’affermarlo!!!) e nel 1952 Ray-Ban propone con i Wayfarer, un modello di occhiali così semplice e versatile da diventare un vero e proprio oggetto di moda.  Gli anni ’60 sono quelli in cui gli occhiali vengono riconosciuti come accessori per tutta la famiglia: nascono le prime montature esclusivamente femminili, e quelle colorate e resistenti per i più piccoli. In quegli anni Ray-Ban  introduce nuovi modelli, mette indosso gli occhiali alle star del cinema all’interno dei set (in a Colazione da Tiffany Audrey Hepburn indossa i Wayfarer)e realizza l’astuccio che custodisce ancora oggi le montature del marchio.

È il 2013 e i Ray-Ban continuano a fare storia. Modelli classici vengono reinterpretati. Vecchie montature si colorano di tinte nuove per continuare a raccontare una storia “senza mai nascondersi” (perché Ray-Ban è “never hide”). Anche dietro a un paio di occhiali da sole😉.

P.S.

Io ho scelto i tradizionali Aviator nel 2007, i Jackie Ohh II nel 2009 e i New Wayfarer nel 2012 (tanto per restare in tema di voli mi sono stati rubati a bordo di un aereo😦 e ho deciso di comprarli di nuovo).

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2 pensieri su “Ray-Ban: L’occhiale che racconta una storia senza mai nacondersi

  1. luca

    Ciao! Leggo spesso il tuo blog nonostante sia un uomo apprezzo quello che racconti.Grazie alla tua storia sui Ray Ban mi hai convinto ad acquistarne un paio da sole, ciao ciao.

    Rispondi

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