Traveling in Style: Una pausa a Stoke Newington (o Stokey)

Stoke Newington

Qual’è il posto più bello di Londra per prendersi una bella pausa dai ritmi frenetici della quotidianità? La risposta mi è stata data da un hipster con la ventiquattrore (uno di quelli che il sabato sera vedi ballare sui tetti di Dalston e la mattina presto vedi camminare in giacca e cravatta tutto serio nei pressi di Old Street Station) incontrato per caso in una piovosa sera di fine inverno in un pub di Covent Garden.

Stoke Newington, o Stokey come la chiamano gli abitanti della zona, è un quartiere di East London, situato fra Dalston e il Clissolds Park, in cui hai la sensazione in cui tutto sembra essere autentico e in cui tutto sembra essersi fermato a prima che il fenomeno degli hipster diventasse un “alternativamente tutti uguali” come avviene per le vie di Shoreditch.

Comincio la mia esplorazione con un sosta da Sutton And Sons, un tradizionale fish and chips che serve dell’ottimo pesce fresco senza far pagare più del dovuto (per fortuna esiste ancora qualcuno che non vuole speculare a tutti i costi!!). L’arredamento caldo e accogliente rispecchia i modi amichevoli del personale, che è cortese e fiducioso nelle persone al punto da offrirmi la possibilità di sedermi a tavola pur non avendo contanti (il locale non accetta carte di credito per cui se avete intenzione di mangiare siete avvisati prelevate prima🙂 ). Faccio mille domande sulla provenienza degli ingredienti e la composizione dei piatti. La mia scelta, dopo qualche minuto di esitazione, ricade su dei calamari fritti con patatine, una chicken pie e una birra allo zenzero. Arrivano i miei piatti e capisco che la mia scelta è stata azzeccatissima perché tutto è incredibilmente buono e in più il mio pasto è allietato dalla compagnia di T., uno degli impiegati del locale che mi racconta delle storie con la “S” maiuscola. Finisco in un batter d’occhio e sento di aver appagato per questa prima parte della giornata ogni mia voglia di cibo e di compagnia. È tempo di saluti e ringraziamenti. Una lunga passeggiata (in compagnia di me stessa) mi aspetta.

Riprendo la mia esplorazione percorrendo Stoke Newington High Street in direzione di Abney Park, il famoso cimitero del quartiere. Posticipo alla prossima volta la mia visita all’interno dell’ Aziziye Camii, la moschea turca che rapisce lo sguardo senza stancarlo con le sue maioliche nelle più svariate tonalità del blu. Preferisco piuttosto soddisfare la mia voglia di creatività, design, vintage con una visita ai numerosi negozi indipendenti presenti sulla strada.

Faccio una visita a  quasi tutti i negozi di Stoke Newington Road (charity shop inclusi). Mi colpiscono in modo particolare Knit with Attitude by Mayab e Kissing in Traffic, in entrambi i casi mi concedo due chiacchiere con il personale che si dimostra molto gentile. Raggiungo , finalmente, Abney Park ma non mi addentro tra la folta vegetazione perché l’atmosfera gotica che sovrasta questo luogo mi mette un po’ di paura.

Torno indietro e mi abbatto in quello che sembra essere il cuore di Stokey, Church Street. Ancora boutique indipendenti, ristoranti e caffetterie che non hanno nulla da invidiare alle grandi catene internazionali, enoteche dove è possibile fare buoni acquisti di vini, spumanti e distillati (ovviamente se non si possiede la parsimonia di un teutone😛 ) ed edifici vittoriani coloratissimi.

Faccio una visita a Collectif e a Pictures & Light + Post. Entro al civico 43 dove si trova Evergreen & Outrageous, un fioraio che crea composizioni con uno stile inimitabile fatto di accostamenti straordinari di colori e di una raffinata ricerca dell’anima dei fiori, e mi porto via l’immagine di una bellezza autentica.Riprendo il mio cammino e una serie di negozi dedicati all’arredamento e alla decorazione d’interni, in particolare Homage, Hamiltons Nook, mi fanno riflettere su quale significato attribuisco a 30 anni alla parola “casa”.

Vedere Crazy Beat, una caricatura della famiglia reale realizzata da Bansky e in parte rimossa per volontà del Council of Hackney, non mi fa pentire di essere venuta a dargli un’occhiata: il graffito hai bordi coperti di nero ma le figure sono ancora perfettamente visibili. Proseguo la mia passeggiata e mi fermo da Search & Rescue, Olive Loves Alfie e Strut London, tre negozi che si aggiudicano un posto nella mia hit list londinese dei posti dove fare shopping con carattere.

È tardo pomeriggio. La luce del giorno (e tu, s…… di turno, la smetti di farmi le battute sul sole londinese che sono l’unica a vedere? Non sei per niente simpatico, anzi ti trovo abbastanza insignificante…) è quasi finita. Non faccio in tempo a vedere Clissolds Park e avverto un forte senso di rammarico. Mi fermo, volto lo sguardo e penso che chi ama come me andare off the beaten path non può fare a meno di perdersi tra le vie di Stoke Newington. Anzi, di Stokey!

Sutton & Sons Fish and Chips
Sutton & Sons Fish and ChipsPeople from StokeyPeople from Church Street Knit with AttitudeKnit with AttitudeStoke Newington RoadKissing in TrafficKissing in Traffic Kissing in TrafficKissing in TrafficKissing in TrafficKissing in Traffic Church Street Street Art in StokeyPeople from StokeyCharity Shop in Stokey
Evergreen & OutrageousEvergreen &  OutrageousCollectifPictures & Light + PostHamiltonsHomageNookBansky.jpgOlive Loves AlfieMeOlive Loves AlfieOlive Loves AlfiePeople from StokeySearch & RescueSearch & RescueSearch & RescueSearch & Rescue Search & RescueStrut.jpgStreet Art in StokeyStreet Art in StokeyA message for the Life

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